X X L… è grande abbastanza… ma forse non mi starà. Devo assolutamente comprare qualcosa, il colloquio domani forse deciderà della mia vita e devo presentarmi a posto. Lo sapevo tira sulla pancia e mi sta corta… La commessa non mi degna di uno sguardo presa com’è a suggerire pantaloni e camice abbinate alla ragazzina nello spogliatoio accanto al mio.. a lei tutto sta bene, si diverte nel provare e nel lasciarsi ammirare… per me è una tortura, quella grassa ragazza che mi guarda dallo specchio impietoso del camerino sono io purtroppo, e sono davvero brutta e goffa. La ragazzina mi chiede un consiglio sul colore della gonna, è meglio quella a righe o questa turchese… , non le rispondo ed esco lasciando la mia grossa maglia sul bancone. Sono stanca mi fanno male i piedi e sono tutta sudata, mi infilo nel bar, ho una sete terribile, hanno appena sfornato i cornetti, sono gonfi e profumati, ritrovo il sorriso affondando i denti nella pasta fragrante, uno è troppo poco, l’ho ingoiato senza quasi sentirne il sapore, ne prendo un altro così me lo gusto. Attraverso la strada, l’autobus al capolinea sta per partire riesco a salire in tempo… scendo a Porta Pia così passo davanti alla friggitoria.
L’odore dei supplì mi investe mentre mi avvicino, ne compro sette, me li porto a casa… intanto però mi faccio dare un calzone con il prosciutto, lo mangio ora, intanto che è caldo.
Accidenti una goccia d’olio mi ha sporcato la camicia, non ne ho altre a casa!!
Questa pasticceria è fantastica, non posso resistere alla pasta al cioccolato.
Proverò qualcosa nel grande magazzino. Rovisto tra gli stands, sugli scaffali, ma non c’è niente che possa andarmi. Forse questo vestito nero, è un po’ troppo lungo, ma chi se ne importa, lo compro senza provarmelo, mi risparmio una delusione certa.
A casa finalmente… Accendo la televisione, mi tuffo sui supplì… non c’è altro nella mia vita… me la sono mangiata la mia vita… ma ancora non sono riuscita a scoprirne il sapore…